Patatine - Salatini

La patata è un tubero importato tra il XVI e il XVII secolo dall’America latina, Solanum tuberosum, ed è composto da degli stoloni sotterranei che mutano nella parte al vertice in tuberi commestibili, appunto le patate. Le prime coltivazioni vennero fatte nelle Ande, intorno al lago Titicaca. Attualmente, i maggiori produttori al mondo sono: Cina, India, Russia, Ucraina, Stati Uniti, ecc.. Il maggiore prodotto industriale è rappresentato dalle patate in busta, tipicamente utilizzate per fare le patatine fritte. Il nome di “french fries”, utilizzato negli Stati Uniti, fa pensare a una origine francese del prodotto. In realtà non è chiaro chi abbia inventato questo tipo di cottura per la patata. Belgi e francesi si contendono il primato dell’invenzione. I “salatini” sono lo snack salato più usato per gli aperitivi. Possono derivare da diversi tipi di alimenti tra cui: arachidi, mais, stick salatini, pistacchi, pop corn, semi di zucca tostati, ecc.. I gusti sono variabili, dalla consistenza croccante o friabile. Contengono molti carboidrati e calorie derivate dai grassi. La mancanza di acqua dei salatini, produce fibra in abbondanza. Sono sconsigliati ai celiaci, a chi è intollerante al lattosio e a chi è sovrappeso. La dose consigliata per un aperitivo o uno spuntino è di 20-30 g.
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